Foraggio disidratato

Pellet di erba medica

Produzione di foraggio per l'allevamento

L'erba medica è coltivata su circa 32 milioni di ettari in tutto il mondo e principalmente utilizzata, sottoforma di foraggio disidratato o di farina, per l'alimentazione animale per alcune importanti peculiarità nutrizionali:

l'alto potere tampone, derivante soprattutto dalla frazione della lignina e delle pectine presenti nella parete cellulare della leguminosa, che a livello ruminale contribuisce al mantenimento di un pH più idoneo alla crescita dei microrganismi più utili a fornire un quadro fermentativo favorevole alla sintesi del latte;
l'elevato apporto di proteina che permette in sede di formulazione della razione una consistente riduzione nell'utilizzo di concentrati proteici (soia, glutine, semole, ecc.);
il moderato contenuto di fibra (NDF) che consente di elevare la quota di foraggio presente nella razione senza deprimere eccessivamente la digeribilità e l'ingestione da parte dell'animale;
apporti di Calcio organico, ß-carotene, colina e vitamina E che svolgono un ruolo imporatnte nella sfera produttiva, sanitaria e riproduttiva della bovina da latte.
L'Azienda Forte opera dagli anni '60 nel settore della produzione di foraggio disidratato.
Ha individuato una filiera di produzione idonea a garantire un'elevata qualità dei foraggi e dei mangimi per le vacche e le bovine da latte e da carne.

Caratteristiche foraggio disidratato

I più ricorrenti foraggi verdi sono l'erba dei pascoli che può essere consumata sul luogo dal bestiame, gli erbai il cui prodotto viene tagliato, raccolto e fornito al bestiame ed infine i prati naturali o artificiali. Inoltre anche le fronde di vari alberi, le radici, i tuberi e molte specie di frutta possono essere considerati foraggi verdi.
I foraggi conservati sono costituiti principalmente dai fieni, ottenuti tramite essiccazione o disidratamento delle erbe, e dagli insilati che si ricavano da tipi di erbe, non adatte a essere essiccate. Ulteriori metodi per conservare il foraggio sono i fieno-silo che stratificano e comprimono l'erba parzialmente essiccata e gli erba-silo che stratificano e comprimono l'erba fresca.
La capacità nutritiva del foraggio è diversa a seconda dei componenti di cui è formato, per esempio le erbe cioè il fieno hanno un capacità nutrizionale maggiore delle Graminacee o di altre specie.
Generalmente, i foraggi verdi hanno valore nutrizionale e digeribilità assai più alta dei fieni, mentre gli insilati preservano le caratteristiche alimentari dei vegetali freschi.
Il valore nutritivo del foraggio dipende dal contenuto di sostanze assimilabil e dai fattori organolettici, che rendono gli alimenti più appetibili.

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