Nozioni Erba Medica

HomeProdottiNozioni Erba Medica

Alla base del successo produttivo dell’azienda zootecnica da latte esiste sempre una dieta bilanciata, formulata correttamente e preparata con alimenti di elevato pregio nutrizionale.

Da questo punto di vista certamene l’erba medica disidratata presenta dei preziosi requisiti nutrizionali, giustificandone la denominazione di “Regina delle foraggere” per il razionamento delle bovine ad alto merito produttivo.

L’erba medica disidratata in pellets è un’ottima base per fornire nutrienti di qualità per tutti gli animali da allevamento da reddito. Allevatori e nutrizionisti dispongono di prodotti riservati a specifici stadi di crescita.

È una sorgente naturale di calcio, Betacarotene, colina, vitamina E e acidi grassi essenziali, frutto di una attenta selezione varietale finalizzata all’ottenimento dei migliori foraggi adatti al corretto razionamento di ogni tipologia di animali.

Questi elementi arricchiscono il valore del nostro pellet, già noto per i suoi vantaggi in termini di movimentazione, stoccaggio e conservazione.

Rispetto ai foraggi di graminacee ed al silomais, l’erba medica disidratata si caratterizza per alcune importanti peculiarità nutrizionali:

  • l’elevato apporto di proteina grezza che permette in sede di formulazione della razione una consistente riduzione nell’utilizzo di concentrati proteici (soia, glutine, semole, ecc.);
  • il moderato contenuto di frazioni fibrose (NDF) che consente di elevare la quota di foraggio presente nella razione senza deprimere eccessivamente la digeribilità e l’ingestione da parte dell’animale;
  • l’alto potere tampone, derivante soprattutto dalla frazione della lignina e delle pectine presenti nella parete cellulare della leguminosa, che a livello ruminale contribuisce al mantenimento di un pH più idoneo alla crescita dei microrganismi più utili a fornire un quadro fermentativo favorevole alla sintesi del latte;
  • apporti di Calcio organico, ß-carotene, colina e vitamina E che svolgono un ruolo importante nella sfera produttiva, sanitaria e riproduttiva della bovina da latte.

Nel razionamento della vacca da latte, l’utilizzo dell’erba medica disidratata permette l’ottenimento di più elevate produzioni con un minore ricorso all’impiego di mangimi concentrati. Ciò comporta una diminuzione del costo di alimentazione della bovina e soprattutto una limitazione nella comparsa di problemi metabolici, primo fra tutti quello dell’acidosi ruminale. 

L’erba medica è la pianta più importante delle piante foraggere.

In questo modo agricoltori e allevatori definiscono l’erba medica (conosciuta da millenni), originaria dell’Asia sud-occidentale e diffusasi in Europa attraverso la Grecia. In Italia viene chiamata anche Erba Spagna, mentre nel resto del mondo è conosciuta con il nome di origine arabo: Alfa Alfa

La tecnologia di disidratazione dei foraggi si è rapidamente evoluta, poiché rispetto alla fienagione minimizza le perdite di sostanze nutritive e soddisfa le esigenze delle vacche che necessitano di ingerire alimenti fibrosi. L’erba medica dopo lo sfalcio programmato, viene pre-essiccata in campo per tempi limitati e successivamente raccolta con carri trincianti e traferita allo stabilimento, dove viene sottoposta ad un processo di essiccazione temperatura controllata.

Il confezionamento prevede la compressione in balloni, la cubettatura in pellet e in wafer.

Le proprietà dell’erba medica disidratata, variano a seconda del taglio, della maturazione e delle condizioni climatiche.

Per l’alimentazione diretta delle vacche, l’erba deve essere raccolta alla fine della 4° settimana di maturazione, trinciata lunga circa 8 o 10 cm, portata al disidratatore e asciugata ad una temperatura controllata. Per l’industria mangimistica, i tagli migliori sono gli ultimi, quando la pianta, sviluppa meno gambo e più fogliame

L’utilizzo di erba medica disidratata dà per certo più salute, maggior benessere fisico del bestiame, un incremento della produzione e della percentuale di grasso, ed infine un miglioramento della qualità del prodotto ottenuto.

La tecnologia della disidratazione artificiale permette di raccogliere anche la parte fogliare (la più proteica) e una ottimale preservazione delle sostanze nutritive nel tempo grazie all’umidità residua molto bassa.

Con la disidratazione viene aumentata la quantità per ettaro di proteine prodotte, si scongiurano i rischi di formazione di muffe e tossine e di ripresa di attività fermentativa post-trattamento.

Il processo di lavorazione permette una stabilità di composizione chimica dell’alimento con una conseguente limitazione dei problemi di riformulazione della dieta nel corso dell’anno.

Inoltre il prodotto pre-trinciato risulta di più facile inserimento nella razione unifeed riducendo i tempi di preparazione della miscelata.

 

La nostra reputazione è il riflesso di chi siamo e la capacità di soddisfare gli interessi e le aspettative dei nostri clienti e partner.  Ogni giorno lo dimostriamo attraverso comportamenti e scelte chiare e sostenibili.

I consolidati rapporti commerciali con i nostri clienti si basano sulla fiducia ma anche sull’attenzione e l’ascolto e al capacitò di gestire con le scelte giuste ognuna di queste aree.